La ricapitolazione è una delle chiavi fondamentali del Nagualismo. Sia Carlos Castaneda che Taisha Abelar ne parlano ampiamente nei loro libri, per cui io qui faccio solo un breve riassunto e poi ti fornisco alcuni suggerimenti pratici e indicazioni.
Tengo a porre l’accento sul fatto che questa pratica è indispensabile, deve essere presa molto sul serio ed eseguita con continuità e dedizione. Lo dico perchè, dato che richiede disciplina molte persone cominciano a metterla in atto per poi abbandonarla o praticarla in modo assai superficiale. E’ invece fondante per tutte le altre attività del guerriero.
La ricapitolazione sviluppa disciplina (appunto), genera sobrietà, offre infiniti spazi di libertà, guida verso movimenti efficaci del punto di unione. I moderni Toltechi la pongono al centro dell’agguato e quindi al centro del nagualismo. E’ uno dei migliori sistemi per acquisire la manovrabilità del punto di unione.

Durante il corso della nostra esistenza perdiamo la compattezza delle fibre energetiche. Questo è dovuto principalmente all’interazione con i nostri simili, ma non solo. Ogni volta che si ha un’interazione, ma anche quando adottiamo una modalità d’intento per la nostra immagine (che poi reiteriamo per tutta la vita), si creano delle fratture, degli “spazi” tra le nostre fibre di energia. In questi spazi si infiltrano filamenti estranei, mentre i nostri restano “incastrati” nelle altre persone.
Questa condizione è devastante sia sul piano energetico che su quello della vita quotidiana e vi deve essere posto rimedio al fine di modificare il proprio intento.
La ricapitolazione permette di riacquisire la compattezza originaria e riporta al nostro corpo energetico la capacità di agire ed eseguire scelte definitive.
Tieni presente fin da subito però che la ricapitolazione non è una tecnica di autoanalisi e il suo fine non è quello di risolvere dei traumi. Certamente la pratica della ricapitolazione ha tra le sue conseguenze anche quella di dare una nuova solidità alla nostra esistenza, ma questi sono solo effetti secondari. La ricapitolazione è un’atto strettamente energetico, ricordalo sempre.

In cosa consiste. Per ritrovare la compattezza energetica c’è un solo modo: rimettere ogni cosa al suo posto. Per farlo i toltechi usano un particolare tipo di respirazione mentre rivivono gli accadimenti della loro esistenza, in particolare le interazioni con i propri simili. Se hai letto Carlos Castaneda sai già come si pratica, comunque….
Serve un ambiente buio, silenzioso e chiuso. I guerrieri realizzano scatole o tende da ricapitolazione le cui pareti devono essere ad una distanza di 30-50 cm dal corpo. Una volta lì dentro inziano a richiamare il ricordo mentre eseguono la respirazione spazzante. Questa si attua portando la testa sulla spalla destra essendosi svuotati d’aria e poi inspirando lentamente portandola sulla spalla sinistra, infine si espira riportandola sulla spalla destra e così via. La respirazione deve essere lenta, profonda e solo dal naso.
Il ricordo non si ottiene mentalmente, ma per mezzo dell’area della volontà. Ciò che fanno i guerrieri mentre ricapitolano è riportare il punto di unione nella esatta posizione in cui si trovava al momento dell’accadimento. In questo modo si rivive l’avvenimento ma con una posizione particolare, sia come protagonisti che come testimoni, mentre la respirazione guida il riassestamento delle fibre energetiche attraverso l’area della volontà.

Ci sono diverse fasi e modalità di esecuzione della ricapitolazione e sul libro le troverai descritte nei dettagli. Il mio consiglio pratico è quello di cominciare eseguendo la ricapitolazione quotidiana, cioè praticata tutti i giorni, o ogni due, o settimanalmente, ma comunque in modo tale da mantenersi “riassestati” dal giorno in cui iniziamo a farla. Questo serve anche come allenamento per la ricapitolazione, per entrare nel ricordo totale, quello nel quale la volontà annulla il tempo e lo spazio.

Esistono poi forme e applicazioni molto speciali della ricapitolazione, quali la ricapitolazione dei sentimenti personalizzanti, la ricapitolazione eseguita in accordo con elementi del mondo e quindi sfruttando la possibilità del movimento in parallelo del punto di unione o quella che sfrutta la capacità di aprire la linea del tempo.

Il respiro spazzante poi può essere usato anche per ottenere risultati che esulano dalla ricapitolazione, come per esempio, quando la si usa per separare il lato destro e il lato sinistro.

Tutte queste forme speciali però diventano veramente accessibili solo dopo che si è padroni delle modalità “normali” della ricapitolazione.

18 pensieri su “Ricapitolazione

  1. Nun dice:

    Buongiorno,
    Ho alcune domande da farle.
    È corretto visualizzare un insieme di fibre energetiche intervallato da nuclei più scuri? Sono questi i frammenti da eliminare?
    Si devono eliminare o integrare?
    Questi frammenti sono parti energetiche di altri? O altre cose? Ciò significherebbe che tutto possa perdere parti di energia nella relazione e quindi diminuire la propria quota a meno che non sia una quota infinita.
    È la presenza di queste parti che determina la relazione con altro? Eliminandole si elimina la relazione o la si mantiene sistemandola energeticamente?
    Le parti di energia che si scambiano sono equivalenti? O può capitare che una delle parti coinvolte ne ceda o ne prenda di più?
    Quando si ricapitola si influisce anche sulle tracce complementari che sono state lasciate durante la relazione?
    Quindi durante la vita si lasciano tracce e si raccolgono altrettante tracce nella propria struttura. Forse il karma è riconducibile a ciò e vita dopo vita ci si trasforma con le impronte che ci si porta dentro.
    Grazie per l’attenzione

    • Marco Baston dice:

      La ricapitolazione risistema il nostro assetto energetico naturale. Ovvero noi siamo un sistema chiuso, non si perde nè si guadagna, ma le fibre energetiche restano “incastrate” e non più utilizzabili. La ricapitolazione le libera e le rende di nuovo disponibili.
      Ciò che conta mentre si ricapitola non è tanto ciò che si vede ma la relazione tra la nostra percezione e le sensazioni che emanano dall’area della volontà. E’ la volontà che fa da guida alle azioni al modo in cui ricapitolare, non ci deve essere alcuna interferenza mentale. Non dobbiamo cercare di analizzare e capire ma seguire le indicazioni che sgorgano dalla volontà che si relazione con l’intento. Questo guida il respiro spazzante a selezionare e risistemare la appropriate emanazioni interne.

      • Fabio dice:

        quindi non si perde ne si guadagna
        ora ho capito
        pensavo come dicono molti su internet che si riprendevano energie perse. Su molti siti parlano in modo scorretto della ricapitolazione
        in ogni caso ho capito come usare l’area della volontà
        ora non è importante cosa vedo ma cosa sento

  2. Fabio dice:

    faccio una domanda
    dato che nel 2011 iniziai con l’intento e mi allineai a nuovi mondi come dicono i toltechi ora ho sbloccato molta energia ma l’ho persa in molte esperienze
    con la ricapitolazione che sto facendo, perchè l’ho finalmente capita anche il respiro spazzante, recupero tutta l’energia persa
    ma se non avessi usato l’intento non sarebbe stata la stessa cosa? Cioè la ricapitolazione agisce solo sul passato o allinea anche nuovi mondi?

  3. Sebastian Angelo Zappa dice:

    Ciao…
    Pratico la ricapitolazione da un pò di tempo.
    Ho un modo di ricapitolare tutto mio:
    chiudo gli occhi ed eseguo la respirazione spazzante per un pò di tempo, mezz’oretta solitamente. Dopodiché, finita la respirazione, iniziano a riemergere ricordi che avevo rimosso. Li scrivo tutti su un foglio, come arrivano. Scrivendo un ricordo ne riemergono altri, continuo a scrivere…
    Sto riempiendo fogli interi di ricordi.
    Dopo averli scritti, chiudo nuovamente gli occhi e pratico il respiro spazzante, li riapro e scrivo quel che arriva.
    Può andar bene come ricapitolazione?
    Sto facendo la cosa giusta o devo procedere in altri modi?
    Grazie 🙂

    • Marco Baston dice:

      E’ un buon metodo per mettere insieme la lista per la ricapitolazione. Dopo ovviamente bisogna usarla e quindi ricapitolare nel modo “classico” gli eventi che hai così riportato alla memoria. Comunque sembra che tu abbia una certa facilità nell’eseguire la ricapitolazione. Non succede a tutti che eseguendo il respiro spazzante subito arrivino i ricordi così di getto.

      • Sebastian Angelo Zappa dice:

        Ti ringrazio Simone..
        Intuivo che, terminata la mia lista, la dovessi usare per riprendermi l’energia nel modo classico. Ma come posso fare? Non riesco a ricordare una seconda volta tutto quel che ho scritto. Posso leggere la mia lista ad occhi aperti mentre eseguo il respiro?
        (Leggere e rileggere fino a che non sento di aver ripreso tutta quanta l’energia)
        Cosa mi consigli?

        • Marco Baston dice:

          Non sono Simone, sono Marco. Ti appare Simone perché è lui che ha fatto il sito. Comunque.
          Visto che li hai scritti ciò che devi fare dopo è prenderli uno alla volta e ricapitolarli. Dovresti però cercare di mettere ordine nella lista, rimettere i ricordi in ordine cronologico, anche grossolano. Poi, una volta che hai questo canovaccio, inizio da una parte e ricapitoli un avvenimento alla volta. Quando fai questo però non devi lasciare che altri ricordi si infiltrino, nel momento in cui ricapitoli un ricordo devi imparare a essere preciso e disciplinato, mantenere quello fino alla fine.

          • Fabio dice:

            quando si infiltrano altri ricordi vengono chiamate spirali di depotenziamento nel documentario lo sfidante, in quel caso basta osservare gli sbilanciamenti energetici osservando le emozioni e i pensieri che provocano la spirale stessa

        • Fabio dice:

          io sto provando una volta che scrivi la lista i ricordi vengono a galla da soli perchè la lista già è un rituale. E’ come fare la spesa al supermercato, quindi non serve guardarla

    • Fabio dice:

      “quel che arriva” mi hanno spiegato in un forum è ricapitolazione passiva, devi anche cercare quella attiva cioè cercare il ricordo volontariamente

  4. Fabio dice:

    io faccio agguato e non fare da molto tempo però mi sento stanco per questo motivo dici che la ricapitolazione è importante per tutte le altre tecniche del nagualismo?

  5. Fabio dice:

    comunque il mio procedimento alla ricapitolazione è questo forse è simile a quello di Sebastian
    io faccio la lista di cose che mi vengono in mente poi prendo il primo evento e tramite l’area della volontà ripercorro a ritroso tutto l’episodio dandone una connotazione tempo-spazio
    per ora sta andando bene
    è assolutamente importante reintegrare tutte le energie perchè ho trovato un metodo sciamanico su internet che permette di fare certe cose ma richiede molta energia

    • Fabio dice:

      scusate per l’ennesimo messaggio
      do un consiglio a Sebastian
      io ho smesso di usare excel per le liste, sto usando un quaderno al buio totale solo col cellulare acceso
      ho preso questa procedura da internet da un sito
      mi trovavo male col metodo vecchio
      durante questa fase mi viene anche da piangere

      • Fabio dice:

        comunque sto ancora sperimentando
        se il quaderno sarà un oggetto ingombrante dovrò usare i fogli elettronici per forza
        sto migliorando la parte della respirazione per collocare le cose al proprio posto

  6. Fabio dice:

    ho notato una cosa col respiro spazzante
    ho finalmente sciolto i legami che mi tenevano legato ad una persona che conoscevo. Però la conoscevo da uno massimo 2 anni
    persone che conosco da 4 anni ci vuole molto respiro spazzante perchè è sempre instabile la cosa

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