Osservando l’energia direttamente i Toltechi si accorsero dell’esistenza di un aspetto dell’energia stessa che riveste un’importanza fondamentale per tutti gli esseri consapevoli. Lo chiamarono aspetto vibratorio dell’energia per il modo in cui appare alla percezione energetica.

Si resero subito conto che la coesione ogni essere consapevole, come insieme di fibre di energia, viene garantita dall’aspetto vibratorio. Esso dona unità e coerenza, tramite la sua qualità vibratoria che rende la totalità dei singoli campi capace di agire univocamente, come una specie di collante. Questo aspetto dell’energia, dunque, è ciò che letteralmente non solo tiene insieme gli esseri viventi, ma li rende vivi. E’ la vera forza vitale.

Per questo motivo l’aspetto vibratorio dell’energia interessava particolarmente i veggenti che quindi cercarono, da sempre, di sviscerarne le caratteristiche e i modi per accudirlo e incrementarlo.

Essi videro che, quando l’aspetto vibratorio viene meno, l’essere come insieme di campi energetici non è più in grado di contrastare la forza rotante (un’emanazione diretta del mare oscuro della consapevolezza che colpisce senza sosta gli esseri viventi) e mantenersi compatto. La rotante quindi riesce a smembrare l’unità dei campi energetici e l’essere muore perdendo la sua unità.
Si resero anche conto che tanto più l’aspetto vibratorio è attivo, tanto più l’esistenza è piena, segue una chiara direzione, risulta collegata all’infinito.
Cercarono allora i sistemi per centrarsi il più possibile su questo aspetto dell’energia e renderlo efficace e anche i modi per trasmettere tale conoscenza. Videro che esiste una corrispondenza tra gli esseri umani come insieme di campi energetici e alcune aree del corpo fisico che possono essere stimolate per attivare i diversi aspetti dell’energia.
In particolare, nel caso dell’aspetto vibratorio, scoprirono una zona nel corpo fisico in grado di generare la giusta sensazione, seguendo la quale è possibile incrementare tale lato dell’energia.


Questa zona corrisponde all’area attorno alla punta dello sterno o appena sotto o sopra, fino al corpo dello sterno.
L’energia disponibile si ricanalizza grazie a questo centro perché è da lì che scaturisce la disciplina necessaria per farlo. Questa è la chiave di tutto il Nagualismo nella sua accezione moderna e, sostanzialmente, anche della natura dell’uomo.

La scoperta sconvolgente, che prima o poi devono fare tutti i guerrieri, è che questo aspetto dell’energia non è semplicemente lì a tenere tutto insieme passivamente ma può essere acceso e condotto per farne uso in modo consapevole.

In ogni caso l’attivazione dell’aspetto vibratorio ha conseguenze profondissime sulla nostra esistenza, sia come guerrieri che come persone comuni. Naturalmente il massimo beneficio viene tratto da quegli esseri che uniscono a tale attivazione l’applicazione dei principi della via del guerriero. In generale, nelle persone comuni l’accendersi dell’aspetto vibratorio provoca un cambio totale nella propria vita; può esprimersi come una improvvisa “chiamata” mistica di solito piena di amore per il mondo, ma anche in forme più materiali, con lo sviluppo di una speciale lucidità che investe ogni aspetto della propria esistenza e dà una falsa sensazione di potere, ma permette comunque di essere sempre al posto giusto al momento giusto e ottenere risultati pratici con una facilità apparentemente magica.


Di tutte le scoperte che fecero i guerrieri, questa è forse la più importante, quella che genera tutto il resto. Da sola basterebbe a condurre il guerriero al di là di ogni soglia ma arrivarci non è così immediato. O meglio, arrivarci è relativamente semplice, mentre sostenere la portata di questa opportunità è solo per i guerrieri impeccabili e, di conseguenza, richiede una preparazione adeguata, la stessa necessaria per vivere liberi dal suggeritore.

Raggiungere la capacità di gestire in modo ordinato l’aspetto vibratorio dell’energia è letteralmente di vitale importanza. Prima di tutto, come dicevo, questo attributo dell’energia rappresenta la vera forza vitale, sotto tutti i punti di vista. Intendo dire che, incrementando a concentrando tale attributo, non si ottiene semplicemente o solo una maggiore resistenza e vitalità, ma anche la raffinazione della propria forza vitale; in pratica se ne migliora la qualità. E’ ciò che i guerrieri chiamano “sobrietà” e deriva dalla chiara visione della direzione della propria esistenza epurata di ogni inutile orpello e interferenza.

Come sempre, per ciò che riguarda i guerrieri, non si tratta tanto di arrivare a un traguardo ma di avere l’energia, la sobrietà, lo scopo per sostenerlo, una volta che lo si sia raggiunto.

Essere vivi richiede uno sforzo personale continuativo che incrementa lo stato di consapevolezza e, il modo migliore, l’unico per farlo, è sostenere la fonte della nostra forza vitale.

Attivare il centro per l’aspetto vibratorio significa avere chiarezza riguardo la direzione della propria esistenza: è ciò che Don Juan definiva “il sentiero che ha un cuore”. Finchè l’aspetto vibratorio è attivo e lo è in modo consapevole e volontario, noi siamo una cosa sola con la nostra esistenza. Sai quando ti trovi in questa direzione perchè il centro per l’aspetto vibratorio genera il senso dell’ironia e la capacità di ridere di se stessi in totale abbandono.

Sostenere consapevolmente il centro per l’aspetto vibratorio dell’energia conduce direttamente al corpo energetico e questo, a sua volta, ci porta infallibilmente a realizzare ogni obiettivo che sia nell’ambito della totalità di noi stessi. Anche direttamente alla terza attenzione.

Il fuoco dal profondo accade in forma corretta solo nel momento in cui il punto di unione coincide esattamente con il nucleo del centro vibratorio.

Ma ciò che il fatto di maggiore interesse per i guerrieri è che la vitalità del centro vibratorio e strettamente relazionata alla nostra connessione con la terra come essere consapevole. E’ attraverso questo che la terra ci guida.

Nella pratica esistono dei sistemi per accendere l’aspetto vibratorio. Sono metodi e pratiche sia fisici che riguardanti l’uso della percezione e degli stati di consapevolezza.
Questi sistemi però sono solo dei trucchi pratici per portare l’apprendista fino alla consapevolezza dell’esistenza di questo aspetto dell’energia e della possibilità di interagire volontariamente con esso. Ciò che fa la differenza a quel punto è l’intenzionalità del guerriero. Con la sua nuova intenzionalità il guerriero inizia a selezionare i propri sentimenti, scegliendo quelli connessi con l’intento, li raffina e li canalizza nel centro per l’aspetto vibratorio. A quel punto i guerrieri possono usare i sentimenti come vettori per l’infinito.
Un sentimento collegato all’aspetto vibratorio condiviso da tutti i guerrieri è l’affetto inflessibile per la terra: è un vettore infallibile per l’infinito.


 

 

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