WP_20141018_002Devo necessariamente rifarmi ancora a un libro di Carlos Castaneda “L’arte di sognare”. Questo non per parlare del sognare ma solo per rendere tutto più chiaro (almeno a chi lo abbia letto e quindi possa fare i collegamenti).
Se ricordi in quel libro Castaneda parla di “varchi del sognare”; ne parla come di veri e propri ostacoli, barriere energetiche, ognuna delle quali doveva essere superata per mezzo di un atto ben preciso che richiedeva disciplina ed energia.
I guerrieri del mio lignaggio chiamano questi varchi “soglie dell’energia” ed asseriscono che non riguardano solo il sognare ma ogni ambito di attività dei guerrieri. Dicono anche che possono essere superati solo per mezzo dell’accumulo e della combinazione di silenzio interiore, energia e disciplina.
Posso confermare, per esperienza personale, che le cose stanno effettivamente così e, posso aggiungere che, oltre la soglia dell’energia tutto ciò che è stato preparato prima diventa subito disponibile.
I Toltechi hanno messo a punto molti sistemi per aiutare l’apprendista nel superamento di tali soglie dell’energia. In questa parte del sito voglio accennare a ciò che i guerrieri chiamano “movimenti per la soglia dell’energia” o “esplorare l’area delle possibilità”. Si tratta, se vuoi, dell’origine di ciò che poi Castaneda ha codificato come “Tensegrità” (peraltro portando a termine un grande lavoro).
Anche nel mio lignaggio esiste una sequenza di movimenti codificata, praticabile da chiunque, però è molto lunga, complessa e collegata ad altre pratiche per cui mi è impossibile descriverla qui in modo comprensibile e completo. Dal  mio lignaggio viene denominata “Predominanza del corpo energetico” e, praticandola correttamente, si capisce bene il perchè. C’è un altro motivo per cui questa sequenza non è descrivibile in questa sede. Essa è in realtà molto più ampia dato che riproduce fisicamente tutti gli aspetti della regola che riguardano i guerrieri, cioè quegli aspetti della regola che portano gli essere consapevoli a essere dotati di efficacia ed efficienza. Da ogni dettaglio della sequenza principale si distaccano varianti più brevi con funzioni molto specifiche: da quelle che riguardano aspetti molto dettagliati del sognare o dell’agguato alle variazioni che permettono il movimento parallelo con speciali luoghi di coincidenza o l’interferenza con essi, eccetera. La sequenza è praticamente infinita e ogni generazione di guerrieri del mio lignaggio (o di quelli a esso collegati) compie una parte del lavoro aggiungendo quelle variazioni che essi ritengano utili per la modalità del tempo.

Ho messo il video della sequenza nel sito anche se, senza tutte le informazioni necessarie, è impossibile ottenere il giusto effetto. Questo video sarebbe quindi per chi sta seguendo gli incontri in cui la spiego, ma credo che possa tornare utile comunque come primo contatto.

Al di là della sequenza però esiste la possibilità di attuare, entro l’area dell’uovo luminoso una corrispondenza fisica dei diversi varchi, in modo da renderli più attuabili. Questa corrispondenza avviene per mezzo di movimenti, sensazioni precise legate ai movimenti, uso corretto degli occhi e della percezione. Questa amalgama determina piccoli movimenti del punto di unione molto funzionali. I movimenti per la soglia dell’energia sono, di fatto, la “fonte” dei passi magici di ogni lignaggio.
Possono essere eseguiti e messi a punto sia in stato di veglia che nel sognare, inizialmente, ma devono poi comunque venire eseguiti in entrambi gli stati. Anzi, in realtà è inevitabile che lo stato di consapevolezza finisca per coincidere. Con questo sistema si ottengono passi magici personali, che ogni guerriero ricerca, mette a punto e utilizza per scopi suoi, che riguardano la sua relazione con l’intento.
Nel libro descrivo come ottenere la sensazione che permette di attivare la ricerca della soglia dell’energia ma, anche in questo caso, la cosa migliore sarebbe che tutto questo venisse mostrato direttamente. Non è che io non voglia trasmettere tale conoscenza, il problema è che si tratta di uno di quei casi (numerosi) in cui le parole sono soggette a limiti insuperabili.
Ciò che si fa in questi casi è spiegare la procedura al corpo dell’apprendista; si mostra la sensazione da ricercare per mezzo del movimento parallelo. Poi il corpo agisce…..non c’è altro modo, che io sappia.

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