Il video qui pubblicato mostra la Sequenza per la predominanza del corpo energetico.

Il lignaggio di uomini di conoscenza a cui appartengo ha sviluppato, nel corso di generazioni di guerrieri, questa serie di movimenti. Essa consente di ottenere la predominanza del corpo energetico, se eseguita seguendo il giusto flusso nella modalità del tempo.

La sequenza deriva dalla contemplazione diretta della regola, cioè dall’insieme dei comandi dell’aquila ma, in questo caso, per quella parte che riguarda l’essere umano, specialmente negli ambiti connessi all’attività dei guerrieri.

E’ la trasposizione fisica e percettiva delle incursioni che i veggenti fecero (e ancora fanno) nella visione strategica dell’ignoto. In questo senso è anche una vera e propria mappa, non molto dissimile da quelle lasciate nelle pietre e nelle strutture delle città precolombiane. La mappa generata dalla sequenza però si irradia direttamente dai nostri corpi.

Dato che la regola è infinita, anche la sequenza potenzialmente lo è; infatti viene continuamente ampliata e aggiornata. Da ogni singolo movimento possono distaccarsi varianti che hanno scopi specifici molto precisi. E’ compito di ogni generazione di guerrieri dare il proprio contributo a questa costante evoluzione.

Esiste un nucleo centrale di movimenti che riassume i comandi fondamentali, quelli che consentono, appunto, di ottenere la predominanza del corpo energetico.

Si tratta di una sequenza lunga e articolata il cui scopo è mettere in connessione le diverse arti del guerriero. Questi movimenti non sono solo fisici.

L’esecuzione corretta infatti si ottiene al momento in cui ai movimenti del corpo si fa corrispondere una serie di spostamenti del punto di unione controllati, prestabiliti, strategicamente disciplinati che, una volta appresi, vengono provocati con un ordine e un tempo precisi. Questi piccoli spostamenti del punto di unione producono, alla fine, il distacco del punto di unione stesso dalla sua posizione abituale e quindi una nuova dislocazione, predeterminata dall’intento della pratica che favorisce il ricordo del sognatore, ovvero del corpo energetico.

In realtà infatti, il modo migliore per imparare correttamente la sequenza, sarebbe quello di apprendere i giusti movimenti del punto di unione nel corretto ordine e tempo e solo dopo farli coincidere con le adeguate sensazioni che producono inevitabilmente quegli stessi movimenti. Questa è la forma in cui la sequenza mi è stata trasmessa dai miei insegnanti

Metto l’accento su questo punto per evidenziare un aspetto che è fondamentale nell’esecuzione della sequenza: se si trovano le giuste sensazioni saranno queste a determinare i movimenti corretti e non il contrario. Ciò significa che sono le sensazioni a fare da guida; se non ti muoverai nel modo corrispondente non potrai né trovare né mantenere la sensazione corretta, cioè quella che provoca il movimento strategico del punto di unione.

La sequenza riproduce il cammino del guerriero passo dopo passo, esattamente come una mappa e ha infatti inizio con la connessione col mondo inteso come emanazioni estese. 

Così, durante l’esecuzione, l’apprendista registra nel corpo quelle che saranno le varie fasi del suo percorso di guerriero mentre gode di un’alleanza col mondo. In questo modo egli stabilisce un’unione privilegiata con esso e può confidare nel suo aiuto nei momenti in cui deve fare scelte fondamentali.

Noi infatti non possiamo fare tutto da soli; è necessario avere l’umiltà sufficiente per confidare in questa alleanza con l’infinito, nella connessione tra corpo energetico e intento.

La sequenza per la predominanza del corpo energetico è, come la ricapitolazione, una disciplina e sé stante; un’attività che sortisce comunque effetti molto incisivi sulla nostra esistenza, anche se non viene inserita nel percorso del guerriero.

Questo effetto è dovuto, proprio come per la ricapitolazione, al fatto che eseguendola bene ci si collega inevitabilmente all’intento prestabilito da generazioni di veggenti e alle parti della regola cui la sequenza fa capo. Specialmente quelle riguardanti l’impulso alla libertà.

Al termine di una buona esecuzione della sequenza tendiamo a spostarci verso una posizione del punto di unione che i guerrieri chiamano “luogo dell’efficacia” o “della non autocommiserazione” o “della non pietà”. Questa posizione è antitetica a quella ordinaria che viene definita come “luogo dell’apprensione”.

Se mantenuta essa dà accesso alla conoscenza silenziosa; una condizione nella quale linguaggio e pensiero lineare sono esclusi e noi diventiamo pura azione e conoscenza diretta, operando in sincrono con l’intento. Questa condizione provoca la vera predominanza del corpo energetico.

 

La sequenza è parte integrante della padronanza dell’intento. Si parte dal presupposto che il mondo è una sensazione e anche noi stessi lo siamo, dunque, se noi siamo in grado di manipolare nel giusto modo le nostre sensazioni, possiamo anche manovrare lo stato della realtà e la nostra condizione personale. Questo è “intendere”.
Durante l’esecuzione della sequenza il guerriero dispiega tutte le diverse arti di cui dispone, in un ordine e con delle correlazioni ben precise. I centri di potere vengono attivati e collegati tra di loro. Le tecniche di contemplazione, l’arte di sognare, l’interazione con la terra, la reiterazione e le parti fondanti dell’agguato sono fusi omogeneamente per bilanciare la loro azione.

https://www.youtube.com/watch?v=7Ch8KQkZ9XU

Ricordati di seguire questa successione: prima di tutto imparare i movimenti, fino ad acquisirli corporalmente. Poi concentrati sulle giuste sensazioni, spostando l’attenzione e intendendo le variazioni e i collegamenti. Quindi impara a usare gli occhi, e unifica la percezione come nella contemplazione, percependo anche la manipolazione delle fibre energetiche (come nei movimenti per la soglia dell’energia). A quel punto puoi concentrarti sulla respirazione.
Infine, durante l’esecuzione, evoca l’intento per la predominanza del corpo energetico.

 

2 pensieri su “La predominanza del corpo energetico

  1. Liciana dice:

    Salve.Tutto ciò mi riporta a Castaneda e a”Tensegrita’” che apprese da uno sciamano. Ma è davvero possibile apprendere questa sequenza da soli?

    • Marco Baston dice:

      Da soli è difficile arrivare a comprenderne tutte le complessità, però questo dipende anche molto dalla singola persona e da quanto noi affianchiamo alla sequenza le altre pratiche. La sequenza è strettamente legata all’arte della percezione, all’arte dell’agguato, a tutto ciò che fanno i guerrieri.
      Come per la tensegrità vale il principio che praticando solo questa si raggiunge un certo punto ma poi ci mancano gli strumenti per oltrepassarlo se non si coniugano anche le altre attività. In linea di principio non è impossibile arrivare ad apprenderla compiutamente, ma certo avere un aiuto de chi già la conosce accellera enormemente il procedere ed evita errori.

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