Naturalmente se hai letto Castaneda ti sarai già fatto un’idea di che cosa intendano i toltechi con il termine “corpo energetico”. Però, anche in questo caso, un chiarimento è utile almeno per disporre di ulteriori elementi.

Felipe mi aveva detto che in realtà esiste solo il corpo energetico e che tutto ciò che ci riguarda, ciò che noi siamo, il modo in cui ci appare il mondo, le vere decisioni che prendiamo, non sono altro che un effetto della sua capacità di intendere. Asseriva anche che il modo più diretto che abbiamo per renderci conto di questo è praticando il sognare, per come lo intendono i toltechi.

Nel corso del tempo e con l’esperienza diretta mi sono reso conto di quanto avesse ragione.

Il mio lignaggio definisce il corpo energetico anche come “il sognatore”; questo a significare che noi siamo “il sognato” e che viviamo in un mondo prodotto dalla capacità di intendere del corpo energetico.

Conoscerai senza dubbio, avendo letto Castaneda, la possibilità di produrre un doppio di sogno di noi stessi, attraverso la disciplina del sognare. Forse però non è chiara del tutto una cosa: noi siamo già un doppio di sogno prodotto dal corpo energetico, che lo ha prodotto per agire e relazionarsi con l’allineamento corrente, cioè con il mondo che conosciamo.

Ciò che succede quando si arriva a sviluppare il cosidetto doppio (che a questo punto, a rigor di logica sarebbe un…..triplo!) è che il corpo energetico produce un’altro corpo alternativo relativo a un diverso allineamento, cioè dotato della capacità di organizzare diversamente le emanazioni disponibili, secondo le neccessità del nuovo mondo.

I guerrieri però hanno lo scopo principale di ottenere la predominanza del corpo energetico. Ciò che interessa i moderni guerrieri non è riprodurre se stessi in una serie infinita per corrispondere ad ogni mondo su cui si affacciano. A loro interessa arrivare alla fonte, cioè fare sì che il corpo energetico ricordi se stesso, si “svegli” per così dire, ma si svegli in un modo del tutto speciale.

Invece di continuare a ricorrere a corpi alternativi il corpo energetico potrebbe rammentare la totalità di se stesso e ottenerne il controllo; in questo modo esso può allineare ogni mondo in modo coerente e uniforme, restando in continua connessione con l’intento.

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