Il mondo è molto più ampio e vario di come appare finché è sottoposto alla lente, al filtro delle nostre convinzioni. In particolare l’esistenza degli esseri inorganici è uno degli aspetti del mondo più impattanti sulla stabilità della posizione ordinaria.

Carlos Castaneda tratta diffusamente degli inorganici e degli alleati dei suoi libri. Don Juan lo fa interagire con essi in diversi modi. Rimane però il dubbio su se e come è necessario relazionarsi con loro e i loro mondi.

Avere a che fare con gli esseri inorganici in diverse modalità è inevitabile. Fanno parte del mondo, specialmente dal momento in cui il nostro mondo diventa più ampio.

Quando si inizia a sognare, per esempio, si fanno vivi quasi subito interferendo più o meno pesantemente con le nostre attività di sognatori. Ma anche durante le nostre incursioni in stati di attenzione intensificati da svegli è molto probabile incappare nelle loro entità mobili, quelle che Don Juan definiva “alleati”.

Ma che cosa sono gli esseri inorganici?

Semplicemente un’altra classe di esseri dotati di consapevolezza, appunto non dotati di corpo organico ma tuttavia vivi e altamente consapevoli. Appartengono ad altri allineamenti, cioè se vuoi ad altri “mondi”, non nel senso di altri pianeti. Ciò che ci divide essenzialmente è la modalità del tempo che determina il modo in cui si attua l’allineamento delle emanazioni estese.

Che tipo di rapporti però possiamo stabilire con loro? L’argomento non è esauribile in questo breve testo per cui cerco di darti solo un’idea generale della questione.

E’ possibile stabilire rapporti e i guerrieri lo hanno fatto e lo fanno in diversi modi, secondo la loro indole e i loro interessi. Bisogna sempre tenere presente che gli universi in cui ci troviamo sono predatori e gli inorganici non fanno eccezione in questo, anzi sono maestri nel tessere strategie finalizzate alla predazione. La quale non sempre è necessariamente così distruttiva; a volte questi esseri cercano semplicemente la nostra capacità di produrre emozioni o altre nostre capacità e sono disposti anche a pagare prezzi molto elevati per ottenerle.

Una relazione di questo tipo però include sempre qualche forma di dipendenza, è antitetica alla libertà. Questa è la ragione per cui il mio lignaggio ha cercato in ogni modo di evitare o aggirare questo tipo di relazione.

Il problema si pone soprattutto con gli allineamenti più vicini a noi. Ci sono corrispondenze nel tipo di emanazioni, compatibilità nella modalità del tempo, che rendono conveniente e molto accessibile la predazione o comunque uno scambio finisce sempre per includere interessi elevati. Così la relazione con gli inorganici che abitano queste zone sono molto controverse e rischiose.

Il mio lignaggio non ha in realtà escluso del tutto la relazione con gli esseri inorganici, ma, nel corso di generazioni, ha “realizzato” percorsi sicuri che oltrepassano gli allineamenti più prossimi a noi per spingersi in mondi in cui può instaurarsi uno scambio basato su interessi reciproci astratti: la ricerca della libertà e della conoscenza. Questi allineamenti sono così lontani e diversi, che non è possibile impadronirsi gli uni degli altri e l’unico tipo di relazione che rimane è appunto quella basata su uno scambio astratto.

Raggiungere questi mondi richiede molta energia e un altissimo grado di sobrietà, per riuscire a tenere la direzione senza lasciarsi deviare. Perciò i rapporti con tali allineamenti rappresentano solo l’approdo finale di una vita di preparazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *