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L’AZIONE INTENSIFICATA – Perugia

novembre 22 @ 14:00 - novembre 24 @ 19:00

Questo è il primo di una serie di tre incontri speciali sviluppati come una formazione per attori e danzatori teatrali, ma rivolto, nei suoi contenuti, ai guerrieri, per permettergli di superare le limitazioni indotte dalla “forma del guerriero”.

I guerrieri che devono risolvere la questione della follia controllata si trovano in una condizione molto simile a quella dei perfomer (attori o danzatori) che puntano a qualcosa di più complesso rispetto alla semplice recitazione. Meglio: che puntano a uscire dal nodo sociale della recitazione per transitare in uno spazio più ampio.
Se l’attore si vincola al nodo sociale dell’attore sta solo continuando a recitare se stesso, così come se il guerriero si vincola al nodo sociale del guerriero sta solo continuando a recitare se stesso.
Inoltre, così facendo, entrambi finiscono per trascurare l’aiuto del mondo.

Se riusciamo a uscire dal nodo sociale allora possiamo continuare o meno a fare ciò che abbiamo fatto per tutta la vita, ma questa volta consapevolmente, strategicamente e collegati alle forze in atto, invece che concentrati su noi stessi.
E’ la stessa differenza che c’è tra un attore che recita a fare l’attore, e quindi sta solo continuando la recita inconsapevole dell’esistenza, e invece un attore che vuole uscire dal suo ruolo sociale e usare lo spazio dell’azione performativa per ottenere consapevolezza, evoluzione.
La relazione con il pubblico e con il mondo (lo spazio in cui agisce) cambia completamente.

In tutto questo processo (che si tratti di attore o di guerriero) ci sono tre elementi in gioco: l’attore, danzatore (il guerriero), il pubblico (la struttura sociale), il mondo (che per il guerriero – ma anche per l’attore – dovrebbe essere il vero pubblico, quello che supporta anche il pubblico umano che diventa così solo una delle forze in atto).

Questa transizione deve venire affrontata con una visione molto ampia, armonizzando sguardi apparentemente diversi tra loro. Quindi comprendendo pienamente la condizione sociale oltre la nostra convinzione personale riguardo che cosa sia un “guerriero” (o un attore).
La follia controllata richiede la somma totale della socialità, non un frammento in cui noi ci descriviamo come guerrieri.

Per questo il motivo l’incontro è strutturato come una formazione per attori e danzatori teatrali, anzi è di fatto una formazione di questo tipo ed è rivolto anche a loro. Così possiamo arrivare alla relazione con lo spirito liberi della “posizione del guerriero”, entrare nel mondo dell’intento provenendo da una direzione priva di noi stessi.
Attraversare la barriera della percezione (inclusa l’attenzione del pubblico), andare dietro ed evocare la forza delle emanazioni estese che sposta anche l’attenzione del pubblico (o della socialità). Per ottenere questo risultato prima dobbiamo ottenere l’attenzione del mondo, dell’intento, e, prima ancora, modellare la nostra attenzione nel modo corretto.

L’incontro, per assumere concretezza drammatica, è realizzato in collaborazione con una Residenza Artistica (che si occupa di accogliere artisti performativi – attori, danzatori, musicisti) e con un regista teatrale, con il quale ho già lavorato in altre occasioni, che usa un approccio simile, in molti aspetti, a quello adottato dai toltechi nei confronti della relazione tra attenzione ed energia.

Per informazioni e iscrizioni questi sono i contatti: corsiaof@gmail.com / tel. (meglio whatsapp) 320 9522177.

Dettagli

Inizio:
novembre 22 @ 14:00
Fine:
novembre 24 @ 19:00