OBIETTIVI DEL RITIRO INTENSIVO
I guerrieri sviluppano sobrietà e umiltà. Lo fanno grazie alla frequentazione delle posizioni che costituiscono l’insieme dei fondamenti dell’agguato. Ciò conferisce loro la vera disciplina.
Nel momento in cui la sobrietà supera un certo livello diventa loro chiaro che non è possibile basarsi solo sulle proprie forze e risorse per intraprendere e percorrere il cammino della conoscenza e della libertà.
I maestri dell’agguato hanno elaborato una strategia molto raffinata per superare questo ostacolo. Vedendo come agisce la forza dell’allineamento su di noi, come persone normali, si resero conto che il mondo come lo conosciamo è sostenuto solo in parte dalla fissazione dell’attenzione sulla descrizione del mondo.
Questo è solo il principio, è l’impegno inziale della nostra consapevolezza, che poi però si vincola alla forza dell’allineamento e rende inamovibile la solidità della posizione ordinaria. Di fatto è l’allineamento stesso che mantiene il mondo come lo conosciamo. Una volta che il processo abbia fatto il suo corso l’intento che si libera dal dispiegarsi dell’allineamento si lega alla nostra attenzione e ne sostiene lo scopo iniziale.
I veggenti compresero allora che potevano utilizzare lo stesso processo per ottenere il risutato opposto. In breve capirono che, invece di contare solo sulle proprie forze, potevano indurre una nuova direzione nella forza dell’allineamento, una direzione che poteva sostenerli nel cammino verso la libertà invece che tenerli legati a una descrizione.
Quando l’allineamento ha luogo sotto queste premesse, l’intento che si libera sostiene la nostra attenzione, portandoci molto più in là di dove potremmo giungere dal soli.

