L’ASPETTO VIBRATORIO DELL’ENERGIA (apparso su Bioguida)

I guerrieri arrivano a percepire il mondo come energia, una volta che siano riusciti nell’impresa di fermare il flusso dell’interpretazione. Tutto appare come un insieme di campi energetici, percepibili come fibre luminose, che sono organizzate da diversi tipi di forze.

Anticamente i veggenti avevano dato a queste differenti forze caratteristiche “personali”, non erano riusciti a giungere fino alla loro origine, ma si erano fermati sull’aspetto più immediato e concreto.

I nuovi veggenti riuscirono a svincolarsi dalle proprie influenze individuali e in questo modo giunsero alla comprensione dello stato della realtà energetica.

Si accorsero allora che ognuna di queste forze non è altro che un aspetto, una qualità, della stessa energia su cui queste forze agiscono. E’ l’energia che si rende attiva su se stessa per fare il mondo e compie questa azione in modo del tutto impersonale.

Scoprirono, col tempo, una serie di lati o aspetti dell’energia dotati di funzioni specifiche e ne notarono uno in particolare che ha un’importanza vitale per tutti gli esseri viventi.

Videro che ogni essere dotato di consapevolezza e quindi vivo, è un agglomerato, un raggruppamento di campi energetici tenuti assieme da uno di questi aspetti dell’energia, che funziona come una sorta di collante. Chiamarono questa proprietà dell’energia “aspetto vibratorio dell’energia” e iniziarono ad analizzarlo dettagliatamente.

L’aspetto vibratorio dell’energia li interessava particolarmente perchè si resero subito conto che da esso dipende la forza vitale di ogni singolo essere vivente e quindi cercarono di sviscerarne le caratteristiche e i modi per accudirlo e incrementarlo.

Videro che, quando l’aspetto vibratorio veniva meno, l’essere come insieme di campi energetici non era più in grado di contrastare la forza rotante (un aspetto dell’energia che colpisce senza sosta gli esseri viventi) e mantenersi compatto. La rotante quindi riesce a smembrare l’unità dei campi energetici e l’essere muore perdendo la sua unità.

Si resero anche conto che tanto più l’aspetto vibratorio è attivo, tanto più l’esistenza è piena, segue una chiara direzione, risulta collegata all’infinito.

Cercarono allora i sistemi per centrarsi il più possibile su questo aspetto dell’energia e renderlo efficace e anche i modi per trasmettere tale conoscenza. Videro che esiste una corrispondenza tra gli esseri umani come insieme di campi energetici e alcune aree del corpo fisico che possono essere stimolate per attivare i diversi aspetti dell’energia.

In particolare, nel caso dell’aspetto vibratorio, scoprirono una zona nel corpo fisico in grado di generare la giusta sensazione, seguendo la quale è possibile incrementare tale lato dell’energia.

Questa zona corrisponde all’area attorno alla punta dello sterno o appena sotto.

La relazione degli aspetti dell’energia con il corpo fisico andrebbe compresa però fino in fondo per non incorrere in errori grossolani. Ciò che si origina da queste zone (che sia il centro per l’aspetto vibratorio, la volontà o altro) è la corretta sensazione che fa da guida alla totalità del proprio essere e lo conduce allo stato di consapevolezza necessario per manipolare quel determinato aspetto dell’energia. Questa guida per la consapevolezza appare alla visione energetica in forma di canali o fibre dotate di speciale forza e intensità, ma questo è sempre un nostro limite come percettori; ciò che accade veramente è un mistero che nessun essere vivente è in grado di penetrare.

In ogni caso l’attivazione dell’aspetto vibratorio ha conseguenze profondissime sulla nostra esistenza, sia come guerrieri che come persone comuni. Naturalmente il massimo beneficio viene tratto da quegli esseri che uniscono a tale attivazione l’applicazione dei principi della via del guerriero. In generale, nelle persone comuni l’accendersi dell’aspetto vibratorio provoca un cambio totale nella propria vita; può esprimersi come una improvvisa “chiamata” mistica di solito piena di amore per il mondo, ma anche in forme più materiali, con lo sviluppo di una speciale lucidità che investe ogni aspetto della propria esistenza e dà una falsa sensazione di potere, ma permette comunque di essere sempre al posto giusto al momento giusto e ottenere risultati pratici con una facilità apparentemente magica.

Ma a noi interessa il caso di quegli esseri che sono consapevoli di ciò che stanno facendo, che ricercano il cambiamento e l’evoluzione consapevolmente e puntano verso obiettivi precisi e deliberati: è il caso dei guerrieri.

Raggiungere la capacità di gestire in modo ordinato l’aspetto vibratorio dell’energia è letteralmente di vitale importanza. Prima di tutto, come dicevo, questo attributo dell’energia rappresenta la vera forza vitale, sotto tutti i punti di vista. Intendo dire che, incrementando a concentrando tale attributo, non si ottiene semplicemente o solo una maggiore resistenza e vitalità, ma anche la raffinazione della propria forza vitale; in pratica se ne migliora la qualità. E’ ciò che i guerrieri chiamano “sobrietà” e deriva dalla chiara visione della direzione della propria esistenza epurata di ogni inutile orpello e interferenza. Questa condizione speciale a sua volta origina la disciplina, così come la intendono i Toltechi e la combinazione di sobrietà e disciplina, sostenute volontariamente, provoca un risultato di portata epocale: mette in fuga la mente ordinaria, il suggeritore, l’installazione estranea (di questo avevamo già parlato in un precedente articolo).

Da questo momento in poi sostenere consapevolmente il centro per l’aspetto vibratorio dell’energia conduce direttamente alla predominanza del corpo energetico che è la condizione che ci porta infallibilmente a realizzare ogni obiettivo.

Il guerriero si afferra inflessibilmente all’aspetto vibratorio, partendo dal presupposto che non basta esistere per essere vivi. Essere vivi richiede uno sforzo personale continuativo che incrementa lo stato di consapevolezza e, il modo migliore, l’unico per farlo, è sostenere la fonte della nostra forza vitale.

Attivare il centro per l’aspetto vibratorio significa avere chiarezza riguardo la direzione della propria esistenza: è ciò che Don Juan definiva “il sentiero che ha un cuore”. Finchè l’aspetto vibratorio è attivo e lo è in modo consapevole e volontario, noi siamo una cosa sola con la nostra esistenza. Sai quando ti trovi in questa direzione perchè il centro per l’aspetto vibratorio genera il senso dell’ironia e la capacità di ridere di se stessi in totale abbandono.

Nella pratica esistono dei sistemi per accendere l’aspetto vibratorio. Sono metodi e pratiche sia fisici che riguardanti l’uso della percezione e degli stati di consapevolezza.

Questi sistemi però sono solo dei trucchi pratici per portare l’apprendista fino alla consapevolezza dell’esistenza di questo aspetto dell’energia e della possibilità di interagire volontariamente con esso. Ciò che fa la differenza a quel punto è l’intenzionalità del guerriero. Con la sua nuova intenzionalità il guerriero inizia a selezionare i propri sentimenti, scegliendo quelli connessi con l’intento, li raffina e li canalizza nel centro per l’aspetto vibratorio. A quel punto i guerrieri possono usare i sentimenti come vettori per l’infinito.

Un sentimento collegato all’aspetto vibratorio condiviso da tutti i guerrieri è l’affetto inflessibile per la terra: è un vettore infallibile per l’infinito.

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