INTERVISTA: Chi sei tu e chi era Carlos Castaneda?

Ciò che si sa di Castaneda è che era un antropologo incappato in un sistema di conoscenza millenario, fino ad allora rimasto nascosto al mondo degli esseri umani. Dal punto di vista dei nagualisti era l’ultimo nagual di un lignaggio durato secoli e la persona che ha chiuso questo lignaggio “con una chiave d’oro”, cioè mettendo a disposizione di tutti l’accesso al nagualismo.

Io ho avuto la fortuna di essere accolto, in Messico, da un gruppo di guerrieri toltechi che hanno provveduto alla mia rieducazione percettiva e culturale. Prima di allora avevo già tentato, a modo mio, di applicare quanto descritto nei libri di Castaneda e devo dire che ero riuscito a ottenere discreti risultati, anche se in modo sporadico e non organizzato.
Per quanto mi riguarda io, per mia fortuna, non so più chi sono, avendo perso la forma umana posso decidere la esatta collocazione del mio punto di unione, ovvero la sistemazione del centro di me stesso. Posso avere, ora finalmente, la percezione sempre più precisa di “che cosa” sono: un pezzo di infinito. Ma questo lo è ogni essere vivente.

 

Come consideri Carlos Castaneda e cosa ne pensi dei suoi scritti?

Carlos Castaneda è stato fondamentale nella mia esistenza, il suo lavoro ha un valore di cui ancora poche persone si rendono conto.

Riguardo i suoi scritti posso dire una cosa: non sono come appaiono a una prima lettura (e nemmeno a una seconda o a una terza). Con questo non voglio dire che vadano letti all’infinito, ma che si dovrebbero leggere in due stati diversi. I suoi libri hanno un livello di comprensione che raggiunge la prima attenzione (cioè il nostro stato normale) e un’altro che riguarda solo la seconda attenzione nella consapevolezza intensificata (quello in cui i toltechi apprendono nelle fibre energetiche). I contenuti, nei due stati, cambiano radicalmente, sebbene le parole siano le stesse.

 

In quello che insegni cosa c’è di diverso rispetto a quello che ha scritto Castaneda e se si che cosa?

Una differenza c’è; è una differenza non di contenuto, ma di metodo. Questa differenza non deriva nè da Castaneda nè da me, bensì dal sistema didattico adottato dai nostri due lignaggi. Da ciò che Castaneda racconta, nel suo lignaggio si ricorreva, per insegnare la padronanza del punto di unione (diciamo il controllo degli stati di consapevolezza), sia a metodi interni che esterni. Cioè l’energia per ottenere tale cambio di intensità poteva provenire sia da un risparmio personale della propria energia disponibile, sia per mezzo di impulsi indotti di origine esterna all’apprendista. Un esempio di questo sono l’uso delle piante di potere e il “colpo del nagual”, con il quale tale surplus energetico veniva fornito dall’istruttore.

Nel mio lignaggio si ricorre quasi esclusivamente al movimento dall’interno, per mezzo di un’armonica miscela di agguato e intento, che conduce alla comprensione totale e alla scelta volontaria della salvaguardia della propria energia.

 

Come è l’universo di coloro che si ispirano ai libri di Castaneda, cioè ci sono tante scuole e organizzazioni? E tu come ti collochi in questo universo?

Che io sappia esiste una sola organizzazione “ufficiale” creata da Carlos Castaneda ed è Cleargreen con sede in California. Poi c’è tutto un universo di cose più o meno attendibili…….spuntano nagual e allievi di Don Juan come i funghi in autunno.

Io non mi colloco; sono stato collocato seguendo le adatte indicazioni. Diciamo che ciò che faccio con le persone che mi seguono è un servizio per l’intento e che ne approfitto per mettere a punto le mie possibilità.

 

Il tuo parere su:

  • Osho
  • Gesù
  • lo yoga
  • la chiesa cattolica
  • la religione mussulmana
  • il buddismo
  • la castità
  • l’omosessualità
  • gli ebrei e l’ebraismo
  • la spiritualità
  • la prostituzione
  • le donne
  • Dio

Perdonami, ma questa domanda, dal mio punto di vista (come guerriero), non ha molto senso, nella maggior parte degli argomenti citati. La mia opinione personale non vale più di quella di chiunque altro, come persona “normale”. Come guerriero d’altra parte non ho giudizi personali e non considero una cosa più importante di un’altra; l’energia è uguale ovunque (se c’è). Sarebbe quindi come chiedermi cosa ne penso del sushi o degli spazzolini da denti elettrici, capisci che l’elenco sarebbe infinito.
Inoltre, per quanto riguarda religioni o forme di ricerca interiore non ne so abbastanza, non le conosco così bene da poterne dire qualcosa.
Posso invece certo dire qualcosa sulla castità, perchè è un argomento che ossessiona molti praticanti (non solo nagualisti).
E’ vero che l’energia sessuale è importante, specie per i sognatori, però, se per cercare di risparmiarla ne buttiamo via a tonnellate nel tentativo di reprimerci, allora direi che proprio non ci siamo.
Oltre a questo bisogna dire che, in realtà, la maggior quota di energia disponibile la possiamo ottenere dalla ricanalizzazione di se stessi, cioè (per farla molto breve) dallo sviluppo della capacità di individuare e modificare l’uso dell’attenzione nella vita quotidiana. Praticare la castità e, nel contempo, continuare a usare l’attenzione nel modo in cui ci è stato insegnato è inutile se non dannoso, perchè ci convinciamo di stare compiendo una grande impresa, mentre invece continuiamo ad adottare lo stesso uso patologico dell’attenzione anche nel mantenerci casti.
L’esempio più ovvio riguarda il nostro senso di importanza personale. I guerrieri portano avanti una lotta senza quartiere per ricanalizzare e rendere disponibile l’energia normalmente impiegata nel sostegno della nostra immagine; questa è difatto la fonte primaria di energia per praticare il “sognare”.
Se ci si forza alla castità e, nel contempo, si alimenta il senso di importanza personale dicendoci quanto siamo bravi a reistere al sesso, ecco che non abbiamo fatto null’altro che fregarci con le nostre mani.
Posso anche dire qualcosa riguardo le donne, perchè hanno un ruolo fondamentale nel nagualismo, che è poi anche il motivo per cui vengono invece relegate a una posizione secondaria quando non perseguitate in molte culture (la gran parte), dalle religioni, eccetera. Il sesso femminile ha una marcia in più; le donne sono capaci di abbandono e di conseguenza di disporre di una fluidità che agli uomini costa enorme fatica (a parte casi particolari). Questo ha sempre spaventato gli esseri umani maschili che restano aggrappati con le unghie e con i denti alle loro posizioni; essi hanno il terrore di perdere le loro meschine certezze.

 

Esiste una dieta particolare per chi vuol seguire il percorso formativo che proponi?

Una dieta speciale non esiste. Anche in questo caso conta l’uso corretto dell’attenzione. Un guerriero si trasferisce nel suo corpo (che è la nostra vera mente), e il suo corpo sa esattamente di che cosa ha bisogno. E’ molto semplice.

Per il resto tutte le diete “mentali” sono deleterie, perchè dovremo, in un modo o in un altro imporle con la forza al nostro corpo, al quale non manchiamo di fare violenza in ogni aspetto della nostra esistenza.
Aggiungo che la consapevolezza, percepita come energia, non è diversa in nessun essere (a parte l’uomo che è il più rimbambito di tutti). Provate a entrare nel sogno di un albero, un arbusto, qualsiasi organismo vegetale e vi renderete conto della raffinatezza e intensità della loro consapevolezza. Dopodichè non potrete neanche più mangiare vegetali (o avere manufatti di legno in casa)….quindi l’alternativa è morire di fame. Alla base c’è sempre la convinzione che l’uomo sia al di sopra di tutto, anche della catena alimentare; decidiamo noi cosa è “superiore” o “inferiore” (naturalmente tanto più un essere assomiglia a noi, tanto più è in alto nella classifica!).
Solo alcuni consigli. L’alimento che i guerrieri evitano è lo zucchero, i dolci. Questi sono direttamente legati al nostro asservimento alla mente del suggeritore, ci danno l’appagamento necessario a consolarci, compatirci, autocompiacerci.
Inoltre, chiarito che non importa cosa si mangia, chiariamo anche che è molto importante invece la qualità degli alimenti. Si seguono diete cervellotiche per poi acquistare cibo del quale non sappiamo nulla; da dove viene, chi lo ha prodotto, come. Se potete producete da soli il possibile, altrimenti cercate di sapere con che cosa avete a che fare.

 

In cosa è cambiata la tua vita praticamente da quando vivi secondo i tuoi insegnamenti?

Beh, intanto gli insegnamenti non sono i miei, appartengono allo spirito dell’uomo.

Dire in che cosa è cambiata la mia vita non è semplice, non posso limitarmi a dire che è migliorata. In realtà ora sono nella mia vita, ecco come stanno le cose. Ora sono agganciato alla forza che guida la mia esistenza. Il mondo è pieno, vivo; sono immerso nella consapevolezza.

 

I libri fondamentali per te sono stati:

naturalmente quelli di Carlos Castaneda

Cosa puoi dirmi sui parassiti o voladores che hanno invaso le nostre menti?

Pensi che se l’uomo moderno venisse a conoscenza di tali esseri potrebbe sviluppare una maggiore forza di consapevolezza per potersi impegnare e liberarsi di loro?
Fino a che punto ne sei consapevole? Ti si liberato di loro?

 

Questo è un argomento molto delicato. Castaneda non ne aveva parlato fino all’ultimo; sapeva che le reazioni potevano essere imprevedibili. Perciò prima aveva preparato il terreno.

Cerco di dare un quadro sintetico della questione. Esistono forme di vita “non organiche”, cioè che non sviluppano l’emissione di corpo fisico dal loro corpo energetico. Ne esistono di infinite specie e, tra queste, ve ne sono di altamente predatorie.
L’uomo come specie è incappato, nel corso della sua evoluzione, in una di queste forme di vita altamente predatorie e molto organizzate. Questi esseri sono riusciti a installare la loro mente dentro di noi e in questo modo ci controllano in tutto e per tutto. L’intera nostra civiltà e società non sono altro che il frutto delle loro direttive; in effetti riflettono il loro modo di sfruttarci a fini di nutrimento. Noi sfruttiamo noi stessi per fornire loro il tipo di consapevolezza che essi richiedono.
Anche qui la nostra convinzione di essere al vertice di tutto e al di fuori del sistema di predazione ci mette nella condizione di essere i polli ideali. Naturalmente questa convinzione ci è suggerita.
Nel mio lignaggio infatti questi esseri vengono chiamati “suggeritori”. Il termine è molto chiaro riguardo quello che fanno: instillano dentro di noi direttive, comandi, suggerimenti. Noi non possiamo fare altro che seguirli perchè siamo convinti che siano i nostri pensieri, i nostri sentimenti.
I guerrieri sono consapevoli di questa situazione, vedono il suggeritore e insegnano a percepirlo ai loro apprendisti. Mostrano loro anche come liberarsene: l’unica difesa è un certo tipo di disciplina che ci rende inattaccabili e ripristina il nostro stato naturale di integrità energetica. Se l’umanità intera decidesse di compiere questa manovra il corso della nostra evoluzione cambierebbe radicalmente, a partire dal fatto che non avremmo più alcun bisogno di strutture sociali, non nel senso ordinario. Svanirebbero all’istante stati, chiese e ogni altro tipo di organizzazione di controllo. Noi ci ricorderemmo di noi stessi e riprenderemmo il viaggio interrotto: il viaggio verso l’infinito.
Io sono riuscito a liberarmi definitivamente del suggeritore (anche se ancora vengo saltuariamente attaccato, ma ora so bene cosa fare). E’ stata una lotta durata anni, senza interruzione.
La domanda è: quanti sono disposti a esercitare questo tipo di disciplina su se stessi?

 

L’evoluzione di una persona passa attraverso quello che insegni o ci sono anche altre strade e se ci sono ne puoi indicare qualcuna?

Io personalmente non conosco altre strade, questo non vuol dire che non ne esistano.

Il nagualismo mi ha subito afferrato per la sua immediatezza, per essere diretto, senza mezzi termini. I guerrieri partono dal concetto di non avere tempo da perdere, di conseguenza i loro atti sono definitivi.
Qualunque strada parta da questa consapevolezza non può che essere valida.

 

Puoi dirmi qualcosa di te del tipo: quanti anni hai, dove sei nato, dove vivi, con chi vivi, hai figli, che lavoro fai per vivere ?

Come dicevo, i guerrieri lottano per liberarsi della propria storia personale, della propria immagine e cercano di creare una nebbia intorno a loro. Tutto questo per motivi sia energetici che strategici; per disporre dei necessari margini di manovra.

Quindi questa è una domanda alla quale preferisco non rispondere.


Infine chi vuol contattarti e conoscere quello che insegni cosa può fare?

Tutte le attività che organizzo sono visibili sul mio sito:www.intento.it , dove si trovano anche informazioni riguardo il libro che ho scritto: La soglia dell’energia.

Oppure può scrivere a: intentoit@gmail.com

2 pensieri su “INTERVISTA: Chi sei tu e chi era Carlos Castaneda?

  1. Marco Marangoni dice:

    Seguo da molti anni un percorso sciamanico personale, ho letto i libri di Carlos e molti altri, non amo identificarmi come guerriero o altro, volevo esporre una mia considerazione, credo che sia molto importante per gli esseri umani la responsabilità delle proprie azioni e pensieri,visto che nella nostra società siamo molto propensi al delegare le responsabilità (non è mai colpa nostra) mi sembra che anche la figura dei suggeritori sia un’altro modo per delegare la nostra irresponsabilità, capisco che bisogna scrivere e farsi capire, ma credo che sia venuto il momento di dare più responsabilità ad ogni vita,in pgnuno di noi!

    • Marco Baston dice:

      Non è affatto un modo per delegare se si sa come stanno le cose veramente. Questi esseri possono avere controllo su di noi solo perchè noi glielo permettiamo, solo perchè siamo condiscendenti e indulgenti con noi stessi in modo aberrante.
      Liberarsi del suggeritore significa esattamente assumere la responsabilità di sostenere il mondo da soli. Questo richiede un’analisi spietata e minuziosa di noi stessi e anche il rendersi conto che i limiti li poniamo noi e niente altro.
      In realtà nel libro questo è spiegato e detto in modo molto chiaro.

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